Motivazioni

Lo specchio è da considerare uno degli elementi protagonista dell’esoterismo. È un simbolo importante. Lo si incontra nella mitologia. Narciso si specchia nelle acque di un ruscello e si innamora della sua stessa immagine. Lo si trova nelle favole. La matrigna di Biancaneve domanda allo specchio chi é la più bella. E sia nella mitologia che nelle favole il rispecchiarsi, il domandare allo specchio, riveste un valore simbolico interessante. Lo si incontra poi in diversi Ordini Esoterici. Lo specchio fa parte degli arredi del Gabinetto di Riflessione, trasmesso, con il suo valore simbolico, in Massoneria e in particolare nelle Logge che non seguono il rituale Inglese. Secondo Ivan Mosca, senza dubbio uno dei maggiori studiosi della Massoneria moderna, lo specchio, che è posto nella parete sud del gabinetto di riflessione, si rivelerà al recipiendario quando questi sarà sollecitato dallo spirito di osservazione, insito naturalmente in un uomo…. Sempre secondo Ivan Mosca: “ad aprirne lo sportello che lo contiene rifletterà l’immagine rovesciata del suo volto, nonché la parete nord con lo scheletro”.
Volendo ancora citare i Maestri Passati, Fulcanelli, nel suo libro “il Mistero delle Cattedrali”, nel secondo medaglione dei dodici che ornano la fascia inferiore del basamento di Notre Dame, descrive l’Iniziato che con una mano indica lo specchio, con l’altra alza il corno di Amaltea mentre al suo fianco vi è l’albero della vita. Il tutto ad indicare con lo specchio l’inizio dell’opera, con l’albero della vita la fine e con il corno dell’abbondanza risultato. Lo specchio, secondo Serge Hutin, é anche un arredo del laboratorio dell’Alchimista. In esso infatti possono trovarsi piccoli specchi mobili che servono per captare i raggi del sole e della luna ed i flussi sottili sparsi nell’atmosfera o provenienti da lontani spazi astronomici. Mi piace citare infine lo specchio che ogni Iniziato dovrebbe possedere ed usare per realizzare il separando. Non mi dilungo nel fornire le caratteristiche costruttive che deve possedere tale oggetto o le istruzioni per l’uso. Credo che, ormai, entrambe le cose, si trovino, oltre che in diversi libri, anche in Internet, dico solo che vi è un uso dello specchio, condannato dalla chiesa come arte diabolica che, secondo il parere espresso da Bertholet nel suo “Dizionario delle Religioni’, può dare la conoscenza di cose nascoste, di avvenimenti accaduti nel passato o che accadranno nel futuro. Questo è un potere attribuito alla cristallomanzia che, in poche parole, è l’arte della divinazione in base alle visioni che si formano in un cristallo.
In un certo Ordine Esoterico, a me molto caro, viene dato il nome di “specchio” ad una sorella o fratello che, assumendo tale funzione, trasmette a chi presiede la riunione, le sensazioni ed i sentimenti profondi dei vari presenti.
Io ho scelto di utilizzare questo attrezzo sia perchè emblema della “riflessione” sia perché la prima cosa che appare nello specchio è la natura intima di chi lo adopera, la sua intima essenza. Questa però non è mai definitiva. Una certa operatività può modificarla ed occorre modificarla per ottenere il risultato che, in modo eccelso e in versi, ci ha svelato Mimmo Martinucci nelle ultime due strofe della sua splendida poesia “All’Ombra dei Silenzi”. Grazie Mimmo, a te la parola:

Quando, allo specchio, riflessa
e nuda t’appare senz’ombre,
né compromesso
la tua coscienza;

allora sei
sui giusti gradini di scala
che lenta conduce
alla LUCE
d’antica e vera Conoscenza.

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