Iniziazione e gradi esoterici

Mi rendo conto che sto per scrivere qualcosa di impopolare, ma poichè nulla mi condiziona e nulla mi deve condizionare, sento di doverlo fare lo stesso. 

Sia il Martinismo che altri Ordini Esoterici sono composti da diversi gradi. Parlerò adesso del Martinismo ma chi ha orecchie per intendere capirà che la riflessione che segue è valida per tutti gli Ordini Esoterici che prevedono una iniziazione per ogni grado in cui si sviluppa o si fa credere che si sviluppi il cammino esoterico di quel particolare Ordine. 

Il segreto che avvolge i vari gradi fa sì che ciascun appartenente al grado debba nascondere ciò che avviene nel proprio, oltre, naturalmente, ai profani, anche a chi è ancora ad un grado inferiore. 

Il presupposto di tutto ciò é che nei vari gradi gli strumenti operativi vengano messi a disposizione dal Filosofo Incognito, da colui che cioé dirige i lavori in Loggia, mediante o a motivo della Iniziazione a quel grado particolare. Nel Martinismo poi, poiché l’avanzamento, ovvero il grado superiore, deve essere richiesto al Filosofo Incognito il quale, dopo la richiesta, decide se accordarlo o meno, dovrebbe essere scontato che chi chiede ed ottiene l’avanzamento, abbia tutti i requisiti per proseguire nel cammino esoterico. Ciò non solo in quanto il proponente, avendo fatta la richiesta, ritiene di aver ben assimilato il grado esercitato, ma anche e soprattutto in quanto il Filosofo Incognito, avendo accordato l’avanzamento, gli ha implicitamente riconosciuta la raggiunta padronanza degli strumenti del grado già percorso. 

Ciò a sua volta significa che, a prescindere dalla richiesta di avanzamento, il Filosofo Incognito ha la capacità di comprendere se il richiedente è idoneo ad ottenere e a trarre beneficio dagli strumenti propri del grado superiore. 

A questo punto il discorso si fa più impegnativo e forse anche impopolare. 

Vi è un profondo intreccio fra strumenti operativi, in possesso dell’Ordine, ed i vari gradi dell’Ordine stesso, ai quali si accede in seguito alle varie Iniziazioni. 

Il sistema descritto, vari gradi, varie Iniziazioni e conferimento degli strumenti peculiari di quel grado, presuppone che il grado e quindi la possibilità di giovarsi e di penetrare l’essenza degli strumenti dipenda dalla Iniziazione. La capacità quindi degli strumenti fatti conoscere col conferimento del grado é insita nel raggiungimento del grado stesso e quindi detta caratteristica viene attribuita dal Filosofo Incognito che presiede la cerimonia di Iniziazione. Non é così. L’Iniziazione è una ed una soltanto. Le altre iniziazioni, quelle cioè che danno l’accesso ai gradi superiori non sono Iniziazioni, sono solo cerimonie. Sia l’Iniziazione iniziale che le ulteriori iniziazioni non producono effetti solo in quanto vi é stata una cerimonia di conferimento. I poteri di comprendere e di utilizzare gli strumenti operativi non vengono conferiti da colei o colui che effettua la cerimonia, costei o costui deve, naturalmente, essere idoneo, ma non é sufficiente che imponga le mani o faccia quanto previsto per iniziare o conferire gradi, deve avvenire altro, e quest’altro avviene solo nell’intimo di colui al quale viene conferita l’iniziazione ed avviene anche a prescindere dalla cerimonia di Iniziazione. Un esempio illustre di quanto detto è rappresentato dal principe Gautama Siddharta che raggiunse l’Illuminazione, diventando un Buddha, con il suo proprio sforzo, senza aver ricevuto cioè alcuna Iniziazione. 

Ciò vuol dire che l’uso di ciò che si possiede per percorrere la via Iniziatica, per percorrere la via che conduce alla conoscenza, non te lo rende possibili il grado. Le istruzioni vengono impartite man mano che l’uomo procede lungo la via e, come é risaputo in quanto in esoterismo nulla si insegna,  non dal Maestro che può solo illustrarti il significato di tali strumenti in genere ricavati dai simboli, ma da altro, possiamo ben dire dalla trasformazione che avviene man mano che si procede lungo la via o, se vogliamo essere più spirituali, da altre dimensioni. 

Questo vuol dire che i gradi sono inutili. Il “grado” te lo attribuisce il desiderio di conoscere l’assoluto o l’attività esoterica che si svolge, iniziati o meno ad un determinato Ordine. Colui che ha raggiunto una certa conoscenza non deve, non deve perché non puó, trasmettere il sistema adoperato per raggiungere tale conoscenza a chi non l’ha ancora ottenuta. Non può in quanto tale conoscenza non é stata ottenuta con i sensi comuni ma con altri sensi che vengono conseguiti percorrendo la via esoterica. Non deve in quanto si fa credere che la conoscenza può essere acquisita adoperando strumenti che in genere vengono rivelati solo se si sono raggiunti i gradi idonei. Come ho già detto non voglio occuparmi degli Ordini Esoterici diversi dal Martinismo, ma non posso fare a meno di rilevare che tali presunti strumenti sono conosciuti e propagandati a prescindere dall’Ordine che dice di utilizzarli, ed inoltre che dato il rilevante numero di gradi in cui sono suddivisi alcuni Ordini, poiché tali strumenti  sono in possesso dei vari gradi, essendoci in diversi Ordini dei gradi desueti, mi domando come si possono realizzare strumenti operativi peculiari di quell’Ordine senza utilizzare anche ciò che é patrimonio solo dei gradi desueti. La verità è che spesso tali Ordini confondono il lavoro operativo con il lavoro speculativo. Solo questo lavoro può esser fatto adoperando i sensi comuni. Il lavoro operativo prevede che tali strumenti vengano utilizzati dopo aver raggiunto la purezza degli elementi che compongono l’essere e questa purezza non può essere raggiunta utilizzando i sensi comuni che si adoperano per il lavoro speculativo. 

Il Martinismo lo si può considerare diverso da altri Ordini in quanto i suoi simboli sono pochi, e vengono illustrati, adoperando i sensi comuni, fin dal primo grado. Gli strumenti operativi sono altra cosa, ma per quello che si é già detto, se ben adoperati sono efficaci a prescindere dal grado. I gradi Martinisti, non considerando quello specifico che più che un grado é una funzione, sono dovuti alla influenza di altri Ordini che nel Martinismo hanno spesso, specie quando é stato organizzato e riorganizzato, avuto un peso non indifferente. È opportuno fare osservare che, a quanto mi risulta, solo nel Martinismo si adopera lo stesso rituale per tutti e tre i gradi. 

Francesco Brunelli che oltre ad essere un Martinista ha scritto un libro dedicato alla pratica operativa Massonica, e quindi non dico nulla di riservato o segreto, ha descritto l’operatività Massonica individuando nei diversi gradi, non diversità di strumentazione, ma diverso modo di meditare e cioè di adoperare i vari strumenti. Suggerisce infatti in primo grado la meditazione riflessiva, nel grado di compagno quella ricettiva ed infine in terzo grado quella creativa. 

Quando nella stessa Loggia si riuniscono i Martinisti nei vari gradi, durante la meditazione la riflessività, la ricettività o la creatività non sono legati al grado che a ciascuno ha impartito il Filosofo Incognito ma alla “maturità” nonchè al grado di purezza raggiunta dall’individuo. Vi é poi una ulteriore riflessione relativa all’eggregore che si forma in Loggia. Non vi è un eggregore per ogni grado ma un unico eggregore e valido per tutti i Martinisti, a prescindere dal grado e, oserei dire, a prescindere dall’Ordine che frequentano. 

Mi rendo conto che tutto questo urta o non é conforme a ciò che é stato inculcato agli appartenenti ai vari Ordini Esoterici, ma invito chi mi legge a considerare che, nel tempo, molti Ordini Esoterici, hanno anche modificato il numero dei gradi loro afferenti. Con indifferenza o per comodità o addirittura per soddisfare le ambizioni di qualche preposto si è passati indifferentemente da due a tre o a molti gradi. In tal caso cosa ne è successo degli strumenti operativi di quell’ordine? Credo che chi ha effettuato le varie modifiche non si è interessato di eventuali strumenti operativi e forse neanche sapeva che esistessero. Comunque se è possibile passare da una a più gradi vuol dire che altri gradi oltre a quello iniziale non sono necessari. E non sono necessari neanche per soddisfare le esigenze speculative legate ai diversi simboli. Ciascuno può specularci sopra come meglio crede; il destinatario della speculazione la considererà in base all’autore della speculazione stessa o in base alla propria preparazione. Ma mai e poi mai alcuna speculazione può far danno. 

Dato che comunque ci sono, detti gradi allora vengono o possono essere attribuiti per altri motivi. Motivi molto seri riguardanti la capacità di trasmettere l’Iniziazione e quindi di far da tramite fra il richiedente e potenze appartenenti ad altre dimensioni, e riguardanti anche le varie capacità amministrative necessarie in un qualsiasi gruppo, anche esoterico. Sono tutte facoltà che possono prescindere dalla attribuzione del grado ma chi ha la responsabilità della Loggia o anche dell’intera Obbedienza, essendo previsti, ne approfitta offrendo meno il fianco alle critiche che possono eventualmente essere avanzate da chi non è ancora in grado di comprendere eventuali scelte. 

Questa non é una opinione ma consideratela tale. 

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